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     2007-2013
Work in Progress
I primi interventi progettati hanno riguardato l’applicazione di tecniche innovative di controllo della nutria e di salvaguardia delle strutture idrauliche. Dopo aver eseguito i monitoraggi ambientali e faunistici, in particolare per verificare la distribuzione della nutria, e aver verificato l‘applicazione e l’efficienza del relativo piano di controllo provinciale, sono state individuate le aree vulnerabili del territorio sulla base della relativa carta dei rischi. La protezione delle sponde riguarda un tratto del Canale Navarolo a sud dell’abitato di Spineda e di parte della rete idrica secondaria attraverso la posa di una rete metallica zincata a doppia torsione opportunamente fissata mediante picchetti e idonee piantumazione arbustive. Complessivamente l’intervento interessa 6.000 m di banchine di cui 2.000 m lineari del canale Navarolo su entrambe le sponde e 1.000 m lineari del reticolo idrico secondario. Il sistema garantisce una durata prolungata con deperibilità dei materiali pari a circa 50 anni. Attraverso l’impiego di arbusti a ridosso dei canali si esercita anche un’adeguata protezione ambientale grazie all’azione fitodepurante di controllo sull’inquinamento diffuso di origine agricola. La soluzione applicata, proposta in via sperimentale dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, potrà evitare ogni ricostruzione di tane e gallerie impedendo permanentemente la ricolonizzazione della nutria. Poiché la specie, nei mesi invernali, tende a trovare le condizioni necessarie al proprio sostentamento solo in prossimità dei residui corsi d’acqua dove permangono livelli idrici minimi, ovvero proprio nelle adiacenze dei canali principali e nei primi tratti degli adduttori, il sistema di protezione applicato limiterà fortemente il suo areale vitale nella zona riducendone la popolazione complessiva. Il progetto è stato condiviso attraverso il coinvolgimento degli enti locali, degli enti preposti alla difesa idraulica del territorio, delle associazioni di categoria e degli agricoltori della zona che hanno accordato la loro adesione al progetto. I prossimi programmi, progettati e attuati attraverso il più largo coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interesse, riguardano le misure di protezione ambientale attraverso interventi naturalistici e mediante il recupero di zone umide in fregio al canale.

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