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     2007-2013
Progetto Audit energetico degli edifici
Progetto Audit energetico degli edifici dei piccoli comuni dell'Oglio Po

Partnership

Comuni di: 
  • San Giovanni in Croce (capofila);
  • Piadena;
  • Rivarolo del Re ed Uniti; 
  • Voltido;
  • Acquanegra sul Chiese
GAL Oglio Po terre d'acqua
Tetaproject

Descrizione sintetica
Il progetto si propone di sviluppare interventi di risparmio energetico e gestione energetica ottimizzata, insieme a processi di formazione rivolti ai tecnici di 5 Comuni delle province di
Cremona e Mantova, associati al GAL.

Attivita' previste
Le principali attività previste sono quindi:
  1. effettuazione di diagnosi energetiche di edifici pubblici selezionati dai Comuni;
  2. installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi termici ed elettrici degli edifici selezionati;
  3. elaborazione dell’attestato di certificazione energetica per edifici selezionati;
  4. definizione di un processo di formazione per il personale tecnico delle Amministrazioni comunali sulle tematiche del risparmio energetico e sulla legislazione relativa.
Il progetto si è svolto tra ottobre 2008 e luglio 2009 (dieci mesi) e ha coinvolto cinque Comuni dell’area Oglio Po, appartenenti alle province di Cremona e Mantova.
Ogni Comune ha selezionato alcuni edifici da sottoporre a censimento energetico mediante audit leggero.
Per audit leggero si intende la produzione di una scheda anagrafico-impiantistica per ogni edificio, contenente:
  •  i dati anagrafici (anno di costruzione e/o di ristrutturazione) e le caratteristiche dell’edificio (ad es. tipologia di muratura, superfici vetrate, tipologia di serramenti);
  •  l’analisi dei dati di consumo mensile degli ultimi tre anni ricavati dalle bollette;
  •  i dati relativi alle caratteristiche degli impianti (ad es. desunti dal libretto di centrale);
  •  i dati relativi alle apparecchiature elettriche;
  •  i risultati di un sopralluogo che individui le inefficienze impiantistiche, strutturali e gestionali.
Ogni comune ha definito almeno un edificio tra quelli indicati su cui effettuare un audit energetico di dettaglio, consistente in:
  • ricostruzione del bilancio energetico, sia termico che elettrico, negli usi finali; indicazione degli impianti più energivori;
  • indicazione del potenziale di risparmio energetico espresso in kWh/anno in funzione delle possibili soluzioni di carattere strutturale-impiantistico proposte;
  • dettagliata analisi economica dei possibili interventi che tenga conto delle voci di costo degli investimenti per tipologia di soluzione scelta e i relativi tempi di ritorno;
  • analisi sulla potenziale riduzione di CO2 emessa.
Gli edifici da sottoporre ad audit di dettaglio sono stati selezionati dai comuni stessi, considerando quelli a maggior consumo energetico specifico (m3 gas / m2 superficie) e in base a criteri di rilevanza sociale dell’edificio (edifici scolastici).
La diagnosi energetica dell’edificio ha visto le seguenti fasi operative:
1. Reperimento di disegni di progetto o tavole grafiche dell’edificio per il rilievo di superfici e
volumi.
2. Definizione del volume riscaldato dell’edificio e individuazione delle superfici disperdenti
(pareti esterne o verso vani non riscaldati, copertura, pavimento, serramenti).
3. Determinazione delle caratteristiche delle strutture disperdenti, in termini di trasmittanza
termica, espressa in W/m2K dalle seguenti fonti o metodi:
  • relazione tecnica del progetto termico dell’edificio (relazione legge 373/76 o legge 10/91);
  • tabelle delle raccomandazioni CTI/SC1 : “certificazione energetica – dati relativi all’edificio”;
  • rilievo strumentale tramite termoflussimetro con metodologia conforme alla normativa ISO 9869:1994 – “Thermal insulation - Building elements - In-situ measurement of thermal resistance and thermal transmittance”
4. Analisi termografica dell’involucro dell’edificio per l’individuazione di ponti termici (discontinuità dell’isolamento, strutture portanti non isolate), svolta secondo i metodi definiti dalla norma UNI EN 13187:2000 – “Prestazione termica degli edifici - Rivelazione qualitativa delle irregolarità termiche negli involucri edilizi - Metodo all'infrarosso”.
5. Valutazione delle caratteristiche di efficienza dell’impianto termico, in termini di rendimenti di produzione, distribuzione, regolazione ed emissione, secondo le indicazioni della norma UNI ISO 10348: 1993 - “Riscaldamento degli edifici. Rendimenti dei sistemi di riscaldamento.
Metodo di calcolo.” e Raccomandazione CTI/SC6 – “Prestazioni energetiche degli edifici. Climatizzazione invernale e preparazione acqua calda per usi igienico – sanitari”.
6. Calcolo delle dispersioni dell’edificio e dell’efficienza del sistema edificio - impianto, con determinazione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento invernale, espresso in (kWh/m2anno), secondo i metodi della norma UNI EN ISO 13790.
7. Valutazione di possibili interventi strutturali – impiantistici e determinazione del potenziale di risparmio energetico
8. Valutazione del rapporto costo/benefici degli interventi proposti.
9. Analisi del potenziale di riduzione della emissione di CO2 a seguito degli interventi selezionati.

Il progetto prevede inoltre l’installazione di un sistema di monitoraggio che permetta la misura e la registrazione delle variabili ambientali (in termini di temperatura e umidità relativa, interne ed esterne all’edificio) e i consumi per il riscaldamento invernale e il raffrescamento (consumo di gas e consumo di energia elettrica).
La correlazione tra i dati permette di:
- ottimizzare la gestione degli impianti per garantire livelli ottimali di comfort ed evitare condizioni di spreco;
- valutare il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici a seguito degli interventi;
- determinare la classe energetica dell’edificio tramite il metodo della firma energetica (correlazione tra consumo istantaneo e temperatura esterna istantanea) .
La misura e la registrazione dei dati avverrà tramite il sistema descritto al punto 9 (descrizione del sistema di monitoraggio delle prestazioni energetiche degli edifici).
I dati di consumo, opportunamente formattatti dalla centralina di archiviazione dati, verranno inoltre registrati nella piattaforma Web GIS.

Il progetto prevede infine un percorso formativo rivolto al personale tecnico dei Comuni coinvolti, relativo alle tematiche di risparmio energetico e di aggiornamento sulla legislazione vigente e sulla certificazione energetica, con coinvolgimento dei tecnici nella procedura di audit degli edifici.

Trasversalmente alla realizzazione delle azioni del progetto sarà svolta l'attività di comunicazione/pubblicizzazione, coordinata dal GAL.

Documentazione correlata:
  1. Brochure le 10 regole d'oro per risparmiare energia in casa
  2. Raccolta di poesie sul risparmio energetico
  3. Relazioni finali audit energetico
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